GENOVA, LUNEDI' 19 GENNAIO: UN'ASSEMBLEA PER RIMANDARE ALLA PROSSIMA
Lunedì diciannove gennaio - a partire dalle ore 21:00, presso il Circolo
dell’Autorità Portuale, sito in via Albertazzi 3, a Genova - si tiene un’assemblea
dal titolo: “Chi tocca uno tocca tutti. Verso la costruzione di un
coordinamento genovese dei lavoratori”.
L’obiettivo dichiarato è quello di mettere insieme una massa critica di persone
che - “non facendo riferimento ad alcun sindacato, o ad alcuna forza politica,
in particolare”, come si affrettano a precisare un po’ tutti gli oratori (tra
cui peraltro vi sono anche noti esponenti di Alternativa Libertaria,
Rifondazione Comunista, Unione Sindacale di Base - possa intervenire in
qualunque momento, in qualunque parte della città, per dare man forte a coloro
che in quel momento sono protagonisti di una qualche vertenza.
Sono parecchie le realtà presenti, sia del settore pubblico che soprattutto di
quello privato: sono particolarmente visibili i portuali del Collettivo
Autonomo Lavoratori Portuali, visto che tutti indossano la felpa che li
contraddistingue, ma nelle circa due ore di interventi - “entro le ventitre ci
cacciano”, puntualizza Giacomo del collettivo City Strike-Noi Saremo tutto, tra
gli organizzatori della serata - si susseguono racconti di esperienze di tutti
i generi.
A dire il vero, chi scrive rimane deluso dall’andamento della serata: non tanto
dalla partecipazione - i presenti sono una cinquantina abbondante - quanto per
il fatto di assistere alla solita processione di persone che lamentano le
condizioni di vita sul posto di lavoro, ma poi all’atto pratico si danno
appuntamento ad una nuova assemblea per discutere cosa fare per arginare questa
situazione sempre più pesante; in sostanza si è svolta una riunione per
decidere di farne un’altra in un momento successivo.
Quello che c’è da sperare, comunque, è che alla prossima occasione non vi siano
personaggi politici che approfittano dello spazio che viene loro concesso per
fare propaganda per la propria ‘parrocchia’: si veda in proposito il discorso
del candidato presidente della Regione Liguria, l'assicutatore Matteo Piccardi
- esponente dei traditori trotzkisti del Partito Comunista dei Lavoratori - che
arriva a definire la sua formazione politica come “l’unica sinistra rimasta sul
territorio regionale”.
Genova, 20 gennaio 2015
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com